domenica 14 dicembre 2014

I mantra

La parola mantra deriva dalla combinazione delle due parole sanscrite manas (mente) e trayati (liberare). Il mantra si può quindi considerare come un suono in grado di liberare la mente dai pensieri. Sostanzialmente consiste in una formula (una o più sillabe, o lettere o frasi), generalmente in Sanscrito, che vengono ripetute per un certo numero di volte (Namasmarana) al fine di ottenere un determinato effetto, principalmente a livello mentale, ma anche, seppur in maniera ridotta, a livello fisico ed energetico. Esistono moltissimi mantra per gli scopi più diversi: la maggior parte sono in sanscrito, ma ne esistono anche in altre lingue. Il mantra più conosciuto è il mantra Om (Aum). In Tibet, molti buddhisti incidono i mantra nella roccia come forma di devozione. Il loro uso varia a seconda delle scuole spirituali o delle filosofie. Vengono principalmente utilizzati come amplificatori spirituali, parole e vibrazioni che inducono nei devoti una graduale concentrazione. I mantra vengono utilizzati anche per accumulare ricchezza, evitare pericoli, o eliminare nemici. I mantra hanno origine in India all'interno dell'Induismo Vedico e nel Jainismo, popolari in diverse e moderne pratiche spirituali che si rifanno seppur in modo impreciso alle antiche pratiche delle religioni orientali. I mantra sono considerati come suoni vibrazionali, a causa della grande enfasi che si pone alla loro corretta pronuncia (grazie allo sviluppo della scienza fonetica, in India, migliaia di anni fa). Il loro scopo è liberare la mente dalla realtà illusoria e dalle inclinazioni materiali. Il processo di ripetizione di un mantra è definito cantilena.
 
Aspetti dei mantra
Un mantra ha due aspetti: il primo è manana, e significa che ciò che si è ascoltato deve penetrare nella mente; il secondo è trania, e vuol dire che qualunque cosa sia penetrata nella mente vi deve essere fermamente stabilita e preservata. I mantra possono essere strumenti di adorazione, preghiera, terapia, avanzamento spirituale, purificazione o di offerta rituale. Essi sono suddivisi in dieci karma (azioni).
  1. Shanti: pace assoluta.
  2. Istambhan: che paralizza.
  3. Mohana: attraente noto anche come Sammoha.
  4. Uchchatan: (che turba) servono a turbare l’equilibrio mentale, aumentano il dubbio, l’incertezza, la paura, le delusione; la persona che ne subisce l’influenza agisce come se fosse posseduta.
  5. Vashikaran: (controllo della coscienza) servono a ridurre in schiavitù; chi ne subisce l’effetto perde capacità di discriminare diventando come una marionetta.
  6. Akarshan: servono ad attrarre persone che vivono lontano.
  7. Jrambhan: servono per cambiare paradigmi di comportamento, chi li subisce si comporta secondo il volere di chi li usa.
  8. Vidweshan: dividono due persone, creano rabbia, odio, gelosia, aggressività reciproche; i comportamenti rimangono invariati cambiano solo quelli in relazione alla persona selezionata.
  9. Pushti: servono per accrescere fama, ricchezza, prestigio, buona volontà, condizione sociale e potere proprio.
  10. Bija (seme): sono mantra di sintesi con un numero limitato di sillabe e sono considerati più potenti degli altri. 
 
I bīja
I bīja ("seme") sono monosillabi che generalmente non hanno un significato semantico, o lo hanno perso nel corso del tempo, ma vanno interpretati come suoni semplici atti a esprimere o evocare particolari aspetti della natura o del divino, e ai quali sono attribuiti funzioni specifiche e interpretazioni che variano di scuola in scuola. Spesso questi "semi verbali" sono combinati fra loro a costituire un mantra, oppure adoperati come mantra essi stessi (bījamantra). Alcuni fra i più noti sono:
  • AUṂ: è il bīja più noto, l'OṂ, comune a tutte le tradizioni. Considerato il suono primordiale, forma fonica dell'Assoluto, è utilizzato sia come invocazione iniziale in moltissimi mantra, sia come mantra in sé. Le lettere che compongono il bīja sono A, U ed Ṃ: nella recitazione A ed U si fondono in O, mentre la Ṃ terminale viene nasalizzata e prolungata fonicamente e visivamente. La recitazione dell'OṂ è molto comune, ed è considerata di grande importanza: numerosi testi citano e argomentano su questo mantra.
  • AIṂ: la coscienza. È associato alla dea Sarasvatī, dea del sapere.
  • HRĪṂ: l'illusione. È associato alla dea Bhuvaneśvarī, distruttrice del dolore.
  • ŚRĪṂ: l'esistenza. È associato alla dea Lakṣmī, dea della fortuna.
  • KLĪṂ: il desiderio. È associato al dio Kama, dio dell'amore, ma rivolto anche a Kālī, la distruttrice.
  • KRĪṂ: il tempo. È associato alla dea Kālī.
  • DUṂ: la dea Durga.
  • GAṂ: il dio Ganapati.
  • HŪṂ: protegge dalla collera e dai demoni.
  • LAṂ: la terra
  • VAṂ: l'acqua
  • RAṂ: il fuoco
  • YAṂ: l'aria
  • HAṂ: l'etere

Modi e Modi

Ci sono modi e modi. Ci sono modi e modi di trattare e di essere trattati. Modi di agire e modi di reagire. I modi che ci riservano gli altri sono quelli del loro mondo. I modi che noi riserviamo agli altri in risposta ai loro modi sono quelli del nostro mondo.

martedì 25 novembre 2014

Festival autunnale di poesia a Venezia

Poesia, performances, musica e installazioni. Senza dimenticare la componente di ricerca e quella didattica. Tutto questo è Andata e Ritorno 2.0 – Festival autunnale di poesia orale e musica digitale: appuntamento in programma per il 28 e 29 novembre a Venezia, presso l’incubatore Herion, sull’Isola della Giudecca. A firmare tutto è il collettivo artistico Blare Out in collaborazione con il Ma.c.Lab, Laboratorio di management delle arti e della cultura dell’Università Ca’ Foscari, che, proprio all’Herion, grazie a un’apposita convenzione recentemente stipulata con il Comune di Venezia (e con la Camera di Commercio), sta costruendo un nuovo modello di incubatore, in grado di far convivere un centro di ricerca e avamposto universitario, con il mondo delle piccole e medie realtà imprenditoriali culturali e creative, senza perdere di vista la parte di ricerca e di studio.
Il Festival del 28 e 29 propone due giornate con workshop e alcune delle esperienze più originali della poesia sperimentale italiana ed europea, con laboratori creativi, letture di poesie accompagnate da attività artistiche e performance musicali e digitali. Come ricorda il professor Fabrizio Panozzo, direttore del Laboratorio di management delle Arti e della Cultura del Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari, questo nuovo appuntamento all’Herion “vuole anche far riflettere sulle somiglianze tra impresa artistica ed impresa economica, ponendo la contaminazione come chiave di lettura”. Si parte venerdì sera alle 18 e 30 con un workshop – Il ruolo dell’ispirazione artistica per stimolare l’imprenditorialità creativa – in cui Blare Out e il Laboratorio di Management dell’Arte e della Cultura dell’Università Ca’ Foscari dialogheranno con il pubblico presente, prima di lasciare spazio alle 19 alla poesia performativa. Seguiranno buffet, performance, visuals, installazioni e musica anche nella serata di sabato, entrambe ad ingresso gratuito con lista.

domenica 23 novembre 2014

Intolleranze alimentari e cibo troppo elaborato


Le intolleranze alimentari potrebbero essere provocate dal consumo di un cibo troppo elaborato. E’ l’ipotesi di un gruppo di studiosi dell’University of Warwick in seguito a una ricerca diretta dal dottor Rob Lillywhite il quale sostiene che alcuni disturbi alimentari non dipendono da alcune sostanze, bensì da errati metodi di lavorazione dell’industria alimentare. tantasalute.it

lunedì 10 novembre 2014

Museo Dalí Centro Artistico Scultore


Mappa

  • Carrer dels Arcs 5
    08002 Barcelona
  • Telefono 933 181 774
  • daliabarcelona.com
  • Ciro

    La collezione privata delle opere di Dalì

    La collezione privata delle opere del celebre pittore e artista surrealista Salvator Dalì è situata all'interno del Museo del Real Círculo Artístico de Barcelona, nel centro della città catalana. Si tratta di un insieme di 44 sculture e dipinti appartenenti alla collezione Clot, create dal maestro negli anni 70: Sono le uniche statue per le quali Dalì non si avvalse di artigiani.
    L'entrata è a pagamento (8 euro normale, 6 per gli studenti).
    L'edificio in cui si trova l'esposizione è al piano terra del Palazzo Pignatelli. Al piano superiore c'è il Real Círculo Artístico, fondato nel 1881.
     

www.daliabarcelona.com
Calle Arcas, nª 5
93 318 17 74
Barcelona 08002
info@dalibarcelona.com

domenica 26 ottobre 2014

Borghetto degli Artisti a Roma

Roma - "Borghetto degli Artisti"
"Paolo"
"Paolo"
"Paolo"
"Paolo"


"Enza"

Un angolo del "Borghetto degli Artisti" a Roma

Terrazza "Paolo e Chiara"
Un angolo di Paradiso per un soggiorno a Roma a partire da un mese
"Maria"


"Chiara"


Un angolo del "Borghetto degli Artisti"


"Borghetto degli Artisti" a Roma
via Basilio Puoti 73/75
arch.renato.nistico@gmail.it
(+39) 3201133396 (Phone& WhatsApp)

Come raggiungerci

AEREO
Aeroporto di Fiumicino, fermata “Fiumicino”, prendere Treno Aeroporto-Fara Sabina/Orte (ogni 20 min.), scendere alla fermata “Trastevere”, prendere Treno metropolitano FM3 Roma-Viterbo fino alla fermata “MonteMario”, dopo fermata "Gemelli"vicino Università Cattolica.
TRENO
Dalla Stazione Roma Termini prendere la Metropolitana Linea A, scendere alla fermata “Valle Aurelia”, poi prendere Treno metropolitano FM3 Roma-Viterbo fino alla fermata “MonteMario”.
TRASPORTO PUBBLICO
Le seguenti linee di autobus hanno fermate vicino il Borghetto
• n.913 (percorso: dal capolinea "Piazza Agusto Imperatore" (centro storico) alla Stazione Monte Mario: scendere in via Trionfale/angolo via Troya (due fermate prima del capolinea Stazione Monte Mario).
 • n.911 (percorso tra "Mancini" e "Ospedale S. Filippo Neri": scendere alla seconda fermata di via "Cherubini"/angolo via Angiulli
E' inoltre possibile usufruire del Treno metropolitano FM3 Roma-Viterbo fino alla fermata “Gemelli”.
AUTO
Chi proviene da Sud  (Napoli) dopo essersi immesso nel Grande Raccordo Anulare, può prendere:
• L’uscita 1 – Via Aurelia (direzione Piazza Irmerio - Via della Pineta Sacchetti - via Trionfale)
• L’uscita 2 – Via Boccea (direzione Via di Torrevecchia -  Via della Pineta Sacchetti - via Trionfale)
• Chi proviene da Nord (Firenze) può prendere l’uscita 3 Via Cassia (direzione Trionfale).